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    <title>2287488</title>
    <link>https://www.puliziecie.com</link>
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    <item>
      <title>Parquet danneggiato o consumato: cosa fare?</title>
      <link>https://www.puliziecie.com/parquet-danneggiato-o-consumato-cosa-fare</link>
      <description>Grazie a semplici interventi e una pulizia frequente è possibile conservare il proprio parquet per anni, cancellando anche danni e segni del tempo.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
                  
         I pavimenti in parquet sono da sempre una delle soluzioni preferite per l’arredamento di interni dallo stile classico o moderno: una soluzione quindi senza tempo, ma purtroppo come ogni cosa il parquet non è eterno.
         
                  &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Anche i pavimenti di maggiore qualità tendono a subire l’effetto del tempo, mentre piccoli incidenti domestici o disattenzioni ne possono danneggiare la superficie rovinando l’effetto visivo. Esistono tuttavia diverse soluzioni che permettono di recuperare o ripristinare le condizioni del parquet, spesso anche molto semplici da eseguire ed economiche.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Alcune soluzioni per riparare il parquet
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           A seconda del tipo di danno esistono soluzioni adatte alla riparazione del parquet che non richiedono necessariamente l’intervento di un professionista: affidarsi comunque ai consigli e suggerimenti di esperti è sempre l’ideale.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Le doghe irrecuperabili possono inoltre essere sostituite, motivo per cui è spesso consigliato acquistarne più di quante necessarie e risparmiarsi una difficoltosa ricerca di articoli che potrebbero non essere più in commercio. La sostituzione richiede la rimozione con scalpello della vecchia doga e la privazione degli incastri per incollare facilmente il pezzo nuovo in posizione. Se invece si vuole riparare le fessure laterali si dovrà prima rimuovere il battiscopa e successivamente ricompattare le doghe con un attrezzo adeguato.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Per quanto riguarda i danni dovuti alla caduta di oggetti pesanti si può procedere con la copertura del foro con cera colorata che andrà poi lucidata e levigata con un panno di lana. Per i segno dello schiacciamento invece si può coprire la doga con un panno umido e passare un ferro da stiro caldo: il legno si gonfierà e sarà possibile livellare nuovamente la superficie.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            Gli interventi con la levigatrice
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La macchina levigatrice permette di asportare la parte superficiale del parquet, rimuovendo un millimetro di spessore per poi applicare prodotti per la rifinitura. In questo modo sarà possibile cancellare tantissimi segni del tempo.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Al Consorzio Igiene Ecologia svolgiamo proprio il servizio di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="/lamatura-parquet-Roma"&gt;&#xD;
      
                      
           lamatura parquet a Roma
          
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           , eliminando tutti i segni dal pavimento con levigatrici professionali che offrono risultati di alta qualità.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Consigli per la pulizia del parquet
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Come in tanti casi prevenire è meglio di curare: seguire delle semplici regole vi permetterà di mantenere in ottime condizioni il vostro parquet, ritardando la necessità di manutenzioni.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Per conservare al meglio il parquet è consigliato mantenere una temperatura dell’aria tra 15 e 20 gradi e un’umidità dal 45 al 60%. È utile evitare gli sbalzi di temperatura, riscaldando gli interni in modo progressivo per permettere al legno di adattarsi lentamente.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           È importante evitare di lasciare pesi eccessivi in piccole porzioni di pavimento, che possono schiacciare le doghe, e dotare i piedi di tutto il mobilio di feltrini di gomma.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Anche la pulizia aiuta a conservare il parquet per anni: utilizzando prodotti adeguati ed evitando quelli a base di ammoniaca o alcool la superficie resterà sempre protetta in una certa misura dai rischi. Evitare di sporcare il parquet con polvere e resti portati in casa dalle scarpe è un altro modo per proteggere il vostro acquisto, così come prendere precauzioni per la presenza di animali domestici.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/4d313912/dms3rep/multi/C-I-E-CONSORZIO-IGIENE-ECOLOGIA-blog-001.jpg.jpg" length="159050" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 23 Apr 2021 15:02:26 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il marmo: un materiale bellissimo ma difficile da conservare</title>
      <link>https://www.puliziecie.com/il-marmo-un-materiale-bellissimo-ma-difficile-da-conservare</link>
      <description>Con alcuni semplici consigli e l’assistenza di professionisti è possibile conservare il proprio marmo in ottime condizioni anche per decenni.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
                  
         Le superfici in marmo sono sicuramente in grado di abbellire e dare stile a qualunque abitazione, ma si tratta di un materiale che assicura tanti grattacapi per la pulizia e la manutenzione. Sebbene ogni tipo di marmo presenti una resistenza diversa, tutti possono graffiarsi e macchiarsi facilmente. Il marmo è infatti poco resistente ai graffi, tende ad assorbire i liquidi o umidità e purtroppo viene facilmente danneggiato dall’uso di detergenti e prodotti non adeguati.
         
                  &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Cos’è possibile quindi fare per proteggerlo e godersi la bellezza delle proprie superfici di marmo per anche 20 o 30 anni?
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La pulizia è importante ma non è tutto
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Molto spesso si è portati a pensare che dedicare attenzione e tempo alla pulizia delle superfici marmoree permetta di conservarli anche per decenni. Sebbene la pulizia sia sicuramente importante non è purtroppo sufficiente per proteggere e tenere il marmo lucido a lungo.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Il motivo è presto detto: anche i prodotti più sicuri e specifici per le superfici in marmo servono soltanto a pulirlo. Una volta che il marmo si sarà graffiato, avrà assorbito umidità o si sarà macchiato non importa quale prodotto si utilizzerà, non sarà possibile farlo ritornare allo splendore originale. Esistono comunque in questo caso rimedi alla portata di tutti.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Come riportare il marmo all’originario splendore
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Ripristinare completamente le caratteristiche del marmo una volta danneggiato è pressoché impossibile ma sono comunque possibili ottimi risultati. Esistono in commercio cere e prodotti per la levigazione che svolgono proprio questa funzione, garantendo anche una protezione minima da graffi e urti.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Le cere sono tuttavia un rimedio faticoso, soprattutto quando le superfici sono molto grandi, mentre le polveri per la levigazione rappresentano un ottimo compromesso. Importante è affidarsi alla guida e assistenza di veri professionisti che, oltre a tanti buoni consigli, sono disponibili di persona per le manutenzioni più complesse.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Prevenire è meglio che curare
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Il modo migliore per assicurarsi un marmo lucido e in ottime condizioni è sicuramente quello di pulirlo e affidarlo ai trattamenti di professionisti, ma anche altre piccole accortezze possono giocare un ruolo fondamentale.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Il primo consiglio è quello di scegliere attentamente il marmo al momento dell’acquisto: ogni materiale ha infatti una sua resistenza specifica al calpestio e alcuni, per quanto belli, potrebbero essere più vulnerabili di altri. A volte nemmeno scegliere il marmo più resistente al calpestio può salvarlo dall’usura: la soluzione migliore è evitare di calpestarlo con le scarpe! Solo questo può aumentare del 300% la durata delle superfici in marmo.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Al Consorzio Igiene Ecologia, durante i lunghi anni di attività, abbiamo maturato una particolare esperienza nell'ambito dei trattamenti di 
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="/levigatura-marmo-Roma"&gt;&#xD;
      
                      
           levigatura del marmo a Roma
          
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                        
            . Scopri di più su questo servizio e contattaci per richiedere i prezzi della levigatura del marmo.
           
                      &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/4d313912/dms3rep/multi/C-I-E-CONSORZIO-IGIENE-ECOLOGIA-blog-002.jpg" length="134851" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 23 Apr 2021 15:02:25 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/4d313912/dms3rep/multi/C-I-E-CONSORZIO-IGIENE-ECOLOGIA-blog-002.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Coronavirus, quando sanificare gli ambienti</title>
      <link>https://www.puliziecie.com/coronavirus-quando-sanificare-gli-ambienti</link>
      <description>Quando e come bisogna effettuare la sanificazione di ambienti lavorativi? Ecco alcuni chiarimenti e consigli su come procedere nella quotidianità.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
                  
         Con la continua minaccia del Covid-19 sono tante le aziende che chiedono frequentemente consigli e suggerimenti su come e quando è necessario procedere alla sanificazione degli ambienti di lavoro. Questo perché la sanificazione rappresenta un doppio costo per tutte le aziende: di tempo, impiegato per le procedure, di denaro per l’acquisto di prodotti adeguati.
         
                  &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          Si è presentata quindi la necessità per le aziende di ottimizzare queste procedure al fine di garantire un ambiente sicuro e il rispetto delle norme sanitarie senza compromettere eccessivamente le attività e la produzione.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          È importante a questo punto distinguere due casi specifici:
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          ●	il primo, in caso di contagio avvenuto nell’ambiente di lavoro, la sanificazione è obbligatoria e da eseguire quanto prima con il blocco dell'attività fino alla messa in sicurezza;
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
          ●	il secondo, per il mantenimento della sicurezza ma senza casi di contagi, è richiesta una sanificazione periodica e adeguata che sia in grado di tutelare il personale. La frequenza è variabile a seconda dell’attività e potrebbe essere necessaria su base quotidiana o molteplici volte al giorno.
         
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Pulire e sanificare: la differenza
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Molto spesso viene chiesto quanto la semplice pulizia delle superfici aiuti per la sicurezza del posto di lavoro, ma purtroppo non è di nessun beneficio poiché i virus e altri agenti patogeni sono estremamente resistenti e necessitano di prodotti specifici.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           A seconda dell’ambiente di lavoro è infatti previsto l’utilizzo di queste soluzioni:
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ●     per gli ambienti sanitari ipoclorito di sodio (candeggina e varechina) con percentuale di cloro attivo allo 0,1-0,5%, etanolo al 62-71% e perossido di idrogeno allo 0,5%;
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ●     per gli ambienti non sanitari va utilizzata una soluzione con ipoclorito di sodio allo 0,1% o etanolo al 70% per superfici danneggiate dalla prima opzione;
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           ●     la sanificazione dei servizi igienici richiede invece una soluzione di cloro presente allo 0,5%.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           È possibile una sanificazione fai-da-te?
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           La risposta a questa domanda è “si”, sebbene sia necessario precisare alcuni punti. Le aziende possono prendersi la responsabilità della sanificazione quotidiana ma hanno il dovere di supervisionare la corretta esecuzione delle procedure. Le soluzioni vanno sempre preparate al momento dell’utilizzo poiché perdono rapidamente i loro effetti e vanno lasciate agire per un tempo che può variare da 30 secondi a 20 o 30 minuti. È importante inoltre pulire le superfici prima di eseguire qualunque forma di sanificazione.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
           Per quanto riguarda invece le sanificazioni in caso di contagio nell’azienda è consigliato affidarsi ad una ditta professionista e dotata di mezzi più efficaci, come quelli per la fumigazione. In alcuni casi possono avere anche strumenti per ricorrere all’igienizzazione di attrezzature e strumenti, un processo ancora più efficace della sanificazione.
          
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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      <pubDate>Fri, 23 Apr 2021 15:02:23 GMT</pubDate>
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